Il ciclo sostenibile dei tessuti in una buona organizzazione personale


Da molto tempo sono sensibile al tema del riciclo e della sostenibilità di abiti e tessuti, per quanto ovviamente le mie abitudini possano essere ancora migliorabili .

Naturalmente fa parte del mio background personale e dei miei valori di professional organizer, ma ultimamente sento sempre più l’urgenza di sensibilizzare sull’argomento e di agire in prima persona.

Non è mai abbastanza e non siamo mai totalmente informati e coscienti di quanto stia accadendo anche da un punto di vista climatico a causa della fast fashion e di un cattivo smaltimento dei vestiti non utilizzati.

Come p.o. parlo spesso- per una migliore gestione delle risorse ed un efficace equilibrio tra lavoro e vita privata- di quanto sia importante eliminare il superfluo anche dall’armadio e soprattutto imparare a comprare di meno e con più consapevolezza.

Nessun p.o. serio ovviamente ti dirà mai di “buttare” gli oggetti superflui, ma di riciclarli nel modo migliore; imparando infatti ad organizzare al meglio anche questo aspetto della nostra vita, avremo spazi più organizzati, meno spreco economico, più tempo e magari riusciremo anche ad aiutare chi ha più bisogno.

Per non parlare anche di quanto questo tema necessiti di essere preso in seria considerazione per il bene del nostro pianeta.

Qualche tempo fa ho visto su “Le iene” un servizio sui danni climatici e sociali della Fast Fashion: dobbiamo fare qualcosa (se vuoi vedere il servizio: Il lato oscuro della fast fashion)

So perfettamente che non è facile interrompere il sistema perché ormai prezzi accessibili, facilità di acquisto, gusti, moda ed offerta sono improntati per obbedire a questo meccanismo.

Mi rendo conto io per prima di non potermi trasformare improvvisamente in un’attivista e boicottare il sistema, ma credo fortemente che fare attenzione alle piccole cose, creare un circolo di scambio-vestiti con familiari ed amici via via che i bimbi crescono, prenderci cura delle cose come facevano i nostri nonni, imparare ad acquistare di meno ed organizzarsi per riciclare al meglio sia un dovere per tutti noi.

Grazie ad un webinar organizzato da APOI ho conosciuto la realtà di Humana People to people, ente che “promuove la cultura della solidarietà e dello sviluppo sostenibile finanziando progetti nel Sud del mondo e contribuendo alla tutela dell’ambiente attraverso la raccolta, la vendita e la donazione di abiti usati.”

Nella città di Firenze Humana people to people gestisce un negozio di abiti Vintage in via delle Belle Donne e da Ottobre 2022 raccoglie vestiti usati presso alcuni punti vendita OVS.

In altre città invece sono presenti anche i classici cassoni per la raccolta abiti.

Si tratta di un’organizzazione molto seria ed affidabile, se puoi quindi prendi informazioni e collabora ai vari progetti anche con piccoli gesti: https://www.humanaitalia.org/

Buon mese di Marzo a tutti!


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