Viaggiare leggeri


Anni fa, specie quando i bambini erano piccoli, le valigie erano il tasto dolente delle mie vacanze: sia in fase di preparazione, ché in quella del rientro a casa.

Il tempo poi, il percorso di consapevolezza che ho fatto e la mia crescita come professional organizer mi hanno automaticamente fatta diventare una “macchina da guerra” nella preparazione delle valigie… modestia a parte! 

Si, perché la valigia quando parliamo di “organizzazione” è anche una bellissima metafora; non a caso sono stati scritti tanti libri sull’argomento per lo space clearing, il decluttering e lo stile di vita organizzato.

Ne cito soltanto uno, il mio preferito in assoluto: “Solo bagaglio a mano” di Gabriele Romagnoli.

L’autore è un giornalista che ha viaggiato molto in tutto il mondo e che nel suo libro usa la metafora della valigia per parlare di valori importanti e per spronarci ad eliminare il superfluo dalle nostre vite e viaggiare leggeri in tutti i sensi.

Quante volte ti sarà capitato in viaggio di portare una valanga di cose in più rispetto a quelle che hai realmente utilizzato, costringendoti ad una gestione superflua del bagaglio e magari anche delle lavatrici post vacanza; quante volte invece ti sei reso/a conto del fatto che sarebbe bastato molto meno per stare bene?

La lista

Il primo segreto per semplificare la fase di preparazione ad un viaggio e che consiglio vivamente a tutti è quello di utilizzare una LISTA, possibilmente da scrivere sul proprio cellulare in modo che sia sempre a portata di mano quando ti viene in mente qualcosa da inserire.

Si tratta di un lavoro “a monte” e che dovrebbe essere fatto anche qualche giorno prima che subentri lo “stress da partenza” quando la mente è quindi più tranquilla e può valutare a freddo ciò che ci occorrerà.

Può essere utile mentre prepari la lista immaginare la giornata divisa per momenti a seconda delle attività che pensi di fare, come, ad esempio: visita musei, spiaggia, sport, cena, riposo.

Sarà più facile focalizzare ciò di cui avrai bisogno.

Un grande vantaggio, se si diventa bravi e pratici, è che si possono conservare le liste nel telefono e riutilizzandole nel tempo, categorizzandole in base alle esigenze, ad esempio:

–       VALIGIA MONTAGNA

–       VALIGIA MARE

–       BORSONE CALCIO

–       VALIGIA WEEK END

–       VALIGIA CAMPEGGIO

Etc…

Anche in questo ambito le categorie sono molto importanti.

Metti da parte

Una volta che avrai fatto mente locale su tutto ciò che ti occorrerà, potrai preparare la valigia anche in più fasi o in giornate diverse, appoggiando temporaneamente quello che metterai da parte su un ripiano o un tavolo spuntando dalla check list ciò che avrai già raccolto.

Sicuramente non tutto potrà essere disponibile e messo da parte in questa fase (magari perché lo utilizzi fino all’ultimo momento come il materiale del beauty o i caricabatterie): nella lista basterà mettere in evidenza il fatto che l’oggetto sia ancora da inserire.

Inizia

Scegli il momento opportuno per mettere le cose in valigia, sarai sicuramente molto più rilassato/a rispetto al solito perché ti sarai organizzato/a per tempo con la fase della lista e dell’accantonamento.

Per fare entrare più cose, visualizzarle meglio e non farle spiegazzare il segreto è nella piegatura.

Non posso che citare a questo punto il celebre metodo Konmari che insegna a piegare ogni capo in modo da ottenere dei rettangoli perfetti e che “restino” in piedi da soli grazie alla solidità ottenuta con la piegatura.

Questo è un prezioso consiglio da attuare anche per i cassetti di casa: basta con capi impilati in orizzontale, si invece a quelli disposti in verticale in modo da avere subito una buona visione di ciò che si ha.

In vacanza potresti anche non avere voglia di disfare la valigia tanto sarà comodo prendere i capi!

Utilizzando la giusta piega entreranno molti più oggetti in valigia e tutto si conserverà meglio.

Per le scarpe consiglio delle borse di stoffa o dei portascarpe a cerniera morbidi e “plasmabili”.

Potresti inserire all’interno delle scarpe chiuse anche i calzini o sacchetti di gioielli ed accessori come consigliano in molti, ma ti assicuro che non ce ne sarà bisogno tanto spazio sarei riuscito/a ad ottenere.

Un altro consiglio è quello di portarti una “duffel bag” ovvero una sacca/busta di stoffa morbida per la biancheria sporca che accumulerai in vacanza: in questo modo al ritorno andrai direttamente con la busta alla lavatrice; in alternativa potrà essere anche utile per eventuali acquisti che farai in vacanza.

La fase di controllo

Una controllatina ulteriore alla check list, un giro tra bagno e comodino per vedere di non aver lasciato le ultime cose utilizzate e via, pronti per una vacanza a cuor leggero!

Facciamoci riconoscere

Gabriele Romagnoli nel suo libro dice che con l’esperienza nei vari aeroporti ha imparato a riconoscere subito il viaggiatore abituale da quello saltuario.

Grande viaggiatore: piccolo bagaglio.

Perché chi sa viaggiare bene e con consapevolezza non si porta dietro cose inutili delle quali deve comunque occuparsi ed è più libero di vivere pienamente l’esperienza del viaggio.


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